Il Festival

Che cosa siamo disposti a chiamare intelligenza?

Oggi chiamiamo intelligenti, con naturalezza, sistemi che scrivono, traducono e rispondono senza provare nulla. Gli esseri che sentono, che provano dolore, paura, gioco e cura, attendono da tempo che la stessa domanda venga rivolta a loro.

Il Festival delle Creature 2026 parte da questa asimmetria e la porta ad Assisi, nell'anno dell'ottocentenario della morte di Francesco. Per due giornate neuroscienze, etologia, intelligenza artificiale, etica, diritto e cura quotidiana degli animali siedono allo stesso tavolo attorno a una domanda sola: che cosa siamo disposti a chiamare intelligenza, e come cambia il nostro modo di convivere quando quella definizione si allarga.

AI come:

Artificial Intelligence

La spinta che ha riaperto il significato della parola.

Animal Intelligence

Le intelligenze che abitano il pianeta con noi, documentate dalla ricerca.

Anima Intelligence

L'intelligenza della sensibilità, della presenza, della relazione.

Il manifesto del Festival

Per secoli abbiamo misurato l'intelligenza a partire da noi stessi, e abbiamo riconosciuto come intelligenti soprattutto le capacità che somigliano alle nostre.

Oggi la ricerca racconta specie che apprendono, ricordano, comunicano, cooperano, costruiscono legami e trasmettono conoscenze. La stessa domanda che ci aiuta a comprendere le macchine può aiutarci a comprendere più profondamente il mondo vivente.

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Causale suggerita: Erogazione liberale - Festival delle Creature 2025