Il Programma del Festival
28/11
SABATO
Inizio ore 9:30 - fine ore 17:00 (con 90 minuti di pausa pranzo)
Lectio di apertura · Cinzia Chiandetti · 30 minuti
Di che cosa parliamo quando diciamo intelligenza
La lectio che apre il Festival e fissa i parametri delle due giornate
Il Festival comincia da una parola che usiamo ogni giorno con sicurezza e che resiste a ogni definizione stabile. Cinzia Chiandetti, che a Trieste dirige il Laboratory of Animal Cognition, apre le due giornate stabilendo il vocabolario comune: che cosa misura la scienza quando dice intelligenza, quanto di quella capacità arriva già pronta alla nascita, e quali criteri abbiamo usato finora per assegnarla o per negarla. Tutto ciò che segue, dalle tavole rotonde al documento finale, poggia su questa mezz’ora.
Presentazione dell’agente di intelligenza artificiale · Roberto Navigli · 20 minuti
L’intelligenza che abbiamo costruito
Roberto Navigli presenta l’agente che lavora accanto a noi in queste due giornate
Appena la lectio consegna alla sala un vocabolario comune, la parola passa a chi l’intelligenza artificiale la costruisce. Roberto Navigli, professore ordinario alla Sapienza, creatore di BabelNet e fra gli artefici di Minerva, il modello linguistico italiano, racconta come funziona una macchina che elabora il linguaggio del mondo e che cosa separa quel lavoro dal pensiero di una creatura viva. Poi presenta l’agente sviluppato con il suo gruppo di ricerca: come ascolta le sessioni, come collega gli interventi fra discipline diverse, quando prende la parola. Il Festival delle Creature 2026 è il primo festival in cui l’intelligenza artificiale accompagna i lavori come strumento per affrontare la complessità.
-
Introduce e modera CINZIA CHIANDETTI
LE INTELLIGENZE CHE RICONOSCIAMO
Ciò che la ricerca documenta e ciò che abbiamo scelto di chiamare intelligenza5′ Cinzia Chiandetti · apertura e consegna della domanda al tavolo
15′ Lucia Regolin · le origini della mente: che cosa una mente sa prima di imparare
15′ Elsa Addessi · primati: decisioni, valore, autocontrollo
15′ Valentina Franzoni · affective computing: macchine addestrate a leggere le nostre emozioni
10′ Roberto Navigli · il linguaggio delle macchine, in dialogo con il tavolo
35′ Dibattito
20′ Domande dalla sala
Alcune intelligenze le riconosciamo volentieri e altre no, e vale la pena chiedersi perché.
Questa prima tavola rotonda mette a confronto due piani: da una parte la ricerca, che osserva, misura e documenta le capacità di una mente; dall’altra la decisione culturale che trasforma un dato in un riconoscimento. Fra i due piani resta sempre uno scarto, e quello scarto è il tema della sessione. Intorno al tavolo la ricerca sulle origini della mente, la primatologia cognitiva del CNR, i modelli linguistici e l’affective computing, ossia le macchine addestrate a leggere le emozioni umane proprio mentre esitiamo davanti a quelle degli altri animali. Conduce Cinzia Chiandetti, che ha appena definito i termini della questione. -
Introduce e modera BARBARA DE MORI
LE INTELLIGENZE CHE STIAMO IGNORANDO
La distanza fra ciò che la ricerca mostra e ciò che la società accoglie10′ Barbara De Mori · apertura: la senzienza come soglia, e la domanda etica che l’accompagna
15′ Elisabetta Palagi · mammiferi: gioco, empatia, contagio emotivo
15′ Claudia Gili · animali marini: se solo respirassi acqua
15′ Giorgio Volpi · piante e materia vivente: ciò che la natura ha inventato prima di noi
15′ Luigi Polverini · il cane: la relazione terapeutica interspecifica
30′ Dibattito
15′ Domande dalla sala
C’è una distanza fra ciò che la scienza ha documentato e ciò che la cultura ha accolto. Il gioco e l’empatia nei mammiferi, la sensibilità degli animali marini, la vita cognitiva degli invertebrati, le soluzioni che le piante hanno inventato milioni di anni prima di qualunque ingegneria: sono conoscenze acquisite, con una ricaduta pubblica ancora da venire. Questa tavola rotonda distingue i in cui la ricerca ha trovato la senzienza, e misura la fatica del nostro sguardo a riconoscerla. Conduce Barbara De Mori, che dirige a Padova l’Ethics Laboratory for Veterinary Medicine, Conservation and Animal Welfare, e riporta ogni dato alla domanda etica che ne consegue.
Chiusura del sabato · Massimo Manni · 20 minuti, con dialogo finale
Le intelligenze che sanno cambiare
Il Santuario Capra Libera Tutti: che cosa sanno fare gli animali che abbiamo chiamato da reddito
Massimo Manni allevava. Ha cominciato a tredici anni vendendo animali in un negozio, è passato per il circo, e poi ha costruito un allevamento suo. La svolta è arrivata quando ha venduto due agnelli ancora da svezzare e ha sentito le madri chiamarli per giorni: li ha ricomprati al doppio del prezzo e ha cambiato vita. Oggi a Nerola, alle porte di Roma, il Santuario Capra Libera Tutti accoglie centinaia di animali sottratti al macello, fra capre, pecore, vacche, vitelli, maiali e galline. Il Festival gli affida la chiusura del sabato, perché il suo racconto mostra una cosa che nessun laboratorio può mostrare: che cosa sanno fare quegli animali quando smettono di essere una produzione. Galline selezionate per deporre ogni giorno, corpi modificati dalla zootecnia, vite che ricominciano comunque, con una capacità di adattamento e di relazione che sorprende chiunque le osservi.
16:40 · Sintesi dell’agente sulla giornata · 20 minuti
17:00 · Chiusura · in serata, il momento aperto alla città
29/11
DOMENICA
Inizio ore 9:40 - fine ore 13:15
Apertura della domenica · Contributo video Mark Bekoff · 20 minuti
Cognizione e vite emotive degli altri animali
Videointervista a Marc Bekoff, fra i fondatori dell’etologia cognitiva
La domenica si apre con la voce che più di ogni altra ha reso dicibile l’emozione animale. Marc Bekoff, professore emerito di Ecologia e Biologia evolutiva alla University of Colorado Boulder, ha fondato con Jane Goodall gli Ethologists for the Ethical Treatment of Animals, ha scritto The Emotional Lives of Animals e Wild Justice, e ha contribuito a far nascere la compassionate conservation. Nel 2009 la SPCA neozelandese gli ha conferito il St. Francis of Assisi Award: nell’anno dell’ottocentenario, la sua intervista in apertura della domenica chiude un cerchio da sé.
-
Introduce e modera FRANCESCA RESCIGNO
DAL RICONOSCIMENTO ALLA TUTELA REALE
Che cosa serve perché un principio riconosciuto diventi una tutela reale10′ Francesca Rescigno · apertura: la soggettività giuridica degli animali e l’uscita dalla categoria delle cose
10′ Contributo video dal Ministero della Natura e del Benessere Animale, Danimarca
15′ Marita Giménez-Candela · la Ley 17/2021 e il codice civile spagnolo
15′ Martina Pluda · dalla norma al risultato: campagne, imprese, politiche
15′ Eleonora Evi · il fronte europeo e la posizione italiana
15′ Alessandra Maiorino · il lavoro parlamentare e la riforma costituzionale
10′ Camilla Laureti · le politiche agricole europee (in collegamento)
35′ Dibattito
15′ Domande dalla sala
È il momento in cui il Festival prova a lasciare una traccia. L’Europa ha riconosciuto gli animali come esseri senzienti nell’articolo 13 del Trattato, l’Italia ha portato la loro tutela nella Costituzione con la riforma dell’articolo 9 e ha riscritto il codice penale con la Legge 82/2025, la Spagna li ha fatti uscire dalla categoria delle cose, la Danimarca ha creato un ministero dedicato. Il riconoscimento della senzienza, quindi, c’è già. Questa tavola rotonda chiede che cosa serve perché diventi efficace: quali norme mancano, quali strumenti rendono esigibile un principio, e in che modo l’Italia può scrivere il passaggio successivo. Intorno al tavolo il diritto animale comparato, il lavoro parlamentare italiano ed europeo e l’esperienza di chi trasforma le norme in pratiche. Conduce Francesca Rescigno, fra le prime giuriste italiane a occuparsi della soggettività giuridica degli animali.
Chiusura del Festival · 35 minuti
Cantico delle Creature 2.0
L’agente restituisce i lavori delle due giornate, e il documento passa alla Città di Assisi
Il Festival si chiude con la voce che ha ascoltato tutto. L’agente sviluppato con il gruppo di ricerca di Roberto Navigli alla Sapienza restituisce alla sala i fili che attraversano le due giornate: i legami fra discipline che di solito restano separate, le domande rimaste aperte, le convergenze che nessuno aveva previsto. Da quel lavoro nasce il Cantico delle Creature 2.0, il documento finale, rivisto e approvato da chi è intervenuto e consegnato alla Città di Assisi. A dicembre lo stesso documento arriva a Greccio, davanti alla Prima Conferenza delle Regioni per il benessere animale: ciò che nasce ad Assisi diventa materiale di lavoro per le amministrazioni italiane.
Donazione tramite Bonifico Bancario
intestato a: Palindroma Aps
IBAN: IT66O0306909606100000187565 / Intesa San Paolo Spa
Causale suggerita: Erogazione liberale - Festival delle Creature 2026
