L’agente AI

L’agente AI del Festival

Ascolta, collega, restituisce

Il Festival delle Creature 2026 introduce una figura inedita: un agente di intelligenza artificiale progettato su misura per l'evento da Babelscape, spin-off della Sapienza Università di Roma co-fondato da Roberto Navigli, che presenta l'agente in apertura dei lavori.

L'agente è un ascoltatore discreto che aiuta il pubblico a orientarsi fra i temi discussi. Trascrive gli interventi, ne estrae i temi principali e tiene traccia di ogni passaggio in cui chi parla lega ciò che riconosciamo sul mondo animale a qualcosa che è chiamato a cambiare: nelle leggi, nelle città, nelle scuole, nell'alimentazione, nella convivenza.

Durante le sessioni lo schermo in sala proietta una nuvola con le parole più importanti, suddivise per tema. La nuvola cresce e si trasforma insieme al dibattito e mostra al pubblico di che cosa si sta parlando; di tanto in tanto vi compare una frase che l'agente giudica significativa, scelta fra quelle pronunciate durante la discussione. A fine sessione, una restituzione di novanta secondi prodotta dall'agente sintetizza le convergenze fra le voci al tavolo e i disaccordi rimasti aperti. Con un QR code il pubblico può inviare domande in ogni momento: l'agente le raggruppa per tema e porta a chi modera le più rappresentative. L'agente ha anche un ruolo attivo: ascolta il dibattito e propone domande proprie, e chi modera sceglie quali mostrare a schermo per rivolgerle al tavolo.

Le parole del dibattito, raggruppate per tema, crescono sullo schermo mentre si parla.

La nuvola dei temi

La restituzione

Novanta secondi a fine sessione: convergenze e disaccordi aperti.

Un QR code in sala e online: l'agente raggruppa le domande e porta le più rappresentative a chi modera.

Le domande dal pubblico

Le domande dell’Agente

Dall'ascolto nascono domande proprie, che chi modera può rivolgere al tavolo.

Dietro c'è la ricerca di Babelscape sull'elaborazione del linguaggio naturale. Il riconoscimento automatico del parlato trasforma in testo ciò che si dice in sala, e un Large Language Model, il modello linguistico su cui l'agente si basa, ne compie l'analisi semantica man mano che il dibattito procede: riconosce i temi, segue come si intrecciano, prepara domande e sintesi.

Entro trenta giorni dalla chiusura del Festival, da questo materiale nasce la bozza del Cantico delle Creature 2.0, il documento d'azione che il Festival consegnerà alle istituzioni. Il Cantico ha una caratteristica che lo distingue da una raccolta di atti: la tracciabilità. Ogni affermazione riporta chi l'ha pronunciata e quando, così chi legge può risalire alla fonte. La bozza torna poi a chi ha partecipato, che può correggerla, e le correzioni entrano nel documento in un capitolo dedicato, «Ciò che l'agente ha frainteso». È un modo trasparente di usare l'intelligenza artificiale: dichiarare dove lo strumento sbaglia, accanto a ciò che produce.

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Causale suggerita: Erogazione liberale - Festival delle Creature 2026